Concorso “Niente su di Noi…Senza di Noi”

Premiazione delle classi vincitrici. 

“Niente su di Noi… senza di Noi!” è un concorso di parole, immagini e musica che mira a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità tra i bambini e i ragazzi attraverso la divulgazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. 

Dopo un attento esame di tutto il materiale che le classi hanno avuto cura di inviarci, sono stati decretati i vincitori della VI edizione del concorso, che hanno ricevuto un buono del valore di 100€ da spendere per l’acquisto di libri presso gli store Feltrinelli.

La CLASSE 4°B del 4° Istituto Comprensivo di Nichelino, scuola primaria G. Rodari, che hanno scritto una poesia intitolata “Io sono tu sei”.

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La CLASSE 4°C dell’Istituto Comprensivo di Caselle, scuola primaria “G. Rodari”, che hanno creato un filmato sul significato dell’inclusione.

(Per visualizzare il video cliccare sulla foto)

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Il Torneo “Summer Fun AIR” si è concluso

Dal 13 al 18 giugno 193 atleti di tutte l’età sono scesi in campo nelle palestre dei Comuni di Moncalieri e Nichelino per sostenere, con la propria partecipazione al Torneo “Summer Fun AIR”, i soggiorni estivi organizzati dall’Associazione A.I.R. Down per bambini e ragazzi con sindrome di Down e loro coetanei.

E’ un appuntamento ormai classico per gli sportivi che intendono mettersi in gioco, divertirsi e contribuire ai progetti dell’Associazione: quest’anno sono state 19 le squadre che si sono affrontate, 12 nel volley, 3 calcio a 5 e 4 nel basket.

Le squadre vincitrici sono state premiate sabato 18 giugno, durante la festa serale conclusiva presso il circolo “Da Giau”, dal Sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, dall’Assessore allo Sport del comune di Moncalieri Giuseppe Messina e dall’Assessore alle Politiche Sociali Silvia Di Crescenzo.

A loro,  ai giocatori, agli enti gestori degli impianti sportivi di Moncalieri e Nichelino, al Comune di Nichelino, all’Associazione UISP Comitato di Torino e agli sponsor del torneo Kentucky Fried Chicken Torino Lingotto, acqua Pontevecchio e Centrale del Latte di Torino, l’Associazione A.I.R. Down rivolge i più calorosi ringraziamenti per aver reso possibile la realizzazione e il successo del torneo.

Grazie davvero a tutti e…arrivederci alla prossima edizione del “Summer Fun Air”!

Ass. A.I.R. Down

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Bando Servizio Civile 2016

E’ stato pubblicato in data 30 maggio 2016, dall’Ufficio Nazionale Servizio Civile, il bando per la selezione di complessivi 35.203 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale.

La scadenza per la presentazione delle domande è stata PROROGATA all’ 8 LUGLIO 2016 sempre alle ore 14.00

Il bando prevede la selezione di 4 volontari.
Possono partecipare tutti i giovani (ragazze e ragazzi) che abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni alla data di presentazione della domanda.

Se siete interessati consultate il nostro progetto Mettiamoci in pari , verificate le modalità di partecipazione e presentate la domanda  presso la nostra segreteria (Via Quintino Sella 17, Moncalieri) entro le ore 14.00 dell’ 8 LUGLIO 2016.

Gli orari

Lunedì: 9.00/12.00 – 15.00/19.00

Martedì: 15.00/19.00

Mercoledì: 10.00/12.00 – 15.00/19.00

Giovedì: 15.00/19.00

Venerdì: 15.00/19.00

ECCEZIONI:

  • Martedì 5 luglio saremo aperti dalle 9.00 alle 13.00
  • Venerdì 8 luglio effettueremo un’apertura straordinaria alle 13.30 per consentire la consegna delle domande per il servizio civile entro le 14.00

 

Andrea. Il mio primo sogno che realizzo: avere un lavoro tutto mio

1937201_1021399987930331_1696990010679056862_nAndrea ci racconta la sua esperienza che lo ha portato ad essere assunto a tempo indeterminato.

Da circa 2 anni l’Associazione A.I.R. Down e la cooperativa Orso hanno attivato un progetto sul mondo del lavoro, con corsi di formazioni e stage lavorativi per provare degli inserimenti lavorativi con persone con disabilita intellettiva.

Anche io ho partecipato a questo progetto: ho cominciato facendo un corso di formazione per 9 mesi e poi uno stage lavorativo in un’hamburgheria. Dopo questo periodo di formazione ho fatto 6 mesi di tirocinio, dopo pochi giorni mi hanno richiamato e mi hanno inserito in un nuovo tirocinio sempre tramite la cooperativa.

A fine dicembre finalmente sono stato assunto alla Granda come cameriere, con un contratto part-time a tempo indeterminato. I miei colleghi e i miei capi sono contenti di me e del mio lavoro, e anch’io sono contento e mi trovo bene con loro. Quando mi hanno detto che mi avrebbero assunto mi sono emozionato molto, e anche quando ho firmato il contratto ero molto contento anche perché non me lo aspettavo: era il 24 dicembre ed è stato il più bel regalo di Natale!

Questa assunzione è un’esperienza molto positiva, adesso finalmente sono un dipendente ufficiale come tutti, uguale agli altri colleghi. Io sono molto felice che ho trovato un lavoro serio, da ragazzo adulto. Mi sono impegnato molto per imparare e credo di averlo meritato. Ogni giorno cerco di fare del mio meglio per diventare un buon lavoratore. Questo è il mio primo sogno che realizzo: avere un lavoro tutto mio!

Ci sono riuscito anche grazie al tutor che mi ha seguito e insegnato il mestiere, grazie agli operatori dell’A.I.R. che mi hanno spinto ad essere autonomo, grazie alla mia famiglia che mi ha sempre incoraggiato e spinto per raggiungere questo grande traguardo!

Andrea Appendino

Dono Di-Vino

Gentili Sostenitori e Amici di Air Down,

Vi offriamo la possibilità di fare un regalo speciale sostenendo i progetti della nostra Associazione. L’Associazione A.I.R. Down Vi ringrazia e Vi ricorda che

“Se uno sogna da solo, è un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà”

(Friedensreich Hundertwasser).

Per informazioni sul contributo scrivi a donodivino@airdown.it.

 

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Concorso “Niente su di noi… senza di noi!” 2015

L’associazione A.I.R. Down bandisce

la VI edizione del CONCORSO

LA CONVENZIONE ONU PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Il Concorso è destinato alle classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, iscritte all’anno scolastico 2015/2016.

“Scopo della convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità è promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità.”

Il Concorso intende promuovere l’inclusione a tutti i livelli delle persone con disabilità attraverso la divulgazione della “Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità” e la diffusione dei principi da essa sanciti, specialmente tra bambini e ragazzi, cittadini di domani. L’articolo su cui s’intende porre l’attenzione è l’art. 24: “Gli Stati riconoscono il diritto all’istruzione delle persone con disabilità. Allo scopo di realizzare tale diritto senza discriminazioni e su base di pari opportunità, gli Stati Parti garantiscono un sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli ed un apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita[…]”.

CATEGORIE DEL CONCORSO

Sono stabilite 3 categorie di concorso:

1° categoria: classi della scuola primaria;
2° categoria: classi della scuola secondaria di primo grado;
3° categoria: classi della scuola secondaria di secondo grado.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Ogni classe può partecipare con uno o più elaborati che rientrino in una o più delle seguenti sezioni:

PAROLE : Le poesie non dovranno superare le 20 righe. I racconti non dovranno superare le 5.000 battute (spazi inclusi).

IMMAGINI : Le fotografie potranno essere a colori o in bianco e nero e dovranno avere un formato massimo di 20 x 30 cm. Gli elaborati potranno essere realizzati con qualsiasi tecnica e/o materiale e dovranno avere un formato massimo di 50 x 70 cm.. Nel caso gli elaborati e/o le fotografie contenessero immagini di minori, dovrà essere compilata dai tutori legali, un’apposita liberatoria che ne autorizzi l’utilizzo (Allegato 2). In assenza di tale liberatoria, gli elaborati e/o le fotografie non potranno essere ammessi al concorso.

PAROLE E IMMAGINI : Fumetti, foto-racconti e libri pop-up o illustrati dovranno avere una lunghezza massima di 4 pagine (formato pagina non superiore a 20 x 30 cm). I filmati, che dovranno essere presentati su dvd, potranno essere realizzati con qualsiasi dispositivo e dovranno avere una durata massima di quindici minuti. Nel caso gli elaborati e i video contenessero immagini di minori, dovrà essere compilata dai tutori legali un’apposita liberatoria che ne autorizzi l’utilizzo (Allegato 2). In assenza di tale liberatoria, gli elaborati e i video non potranno essere ammessi al concorso.

PAROLE E MUSICA : Le canzoni, oltre ad avere una durata massima di 3 minuti, dovranno essere inedite, in italiano e originali sia per quanto riguarda la musica, sia per quanto riguarda il testo.

PROCEDURA

È necessario inviare il modulo di adesione (Allegato 1), entro il 21 marzo 2016, compilata in ogni sua parte. Agli elaborati dovranno poi essere allegate eventuali liberatorie per l’uso delle immagini. Gli elaborati saranno inviati in formato cartaceo o su cd-rom (dvd nel caso dei video) al seguente indirizzo ASSOCIAZIONE A.I.R. DOWN Via Quintino Sella 17 – 10024 Moncalieri (To). I testi scritti e le fotografie in formato digitale (massimo 3 Mb) potranno essere inviati anche tramite posta elettronica all’indirizzo: info@airdown.it.

TERMINI DI PRESENTAZIONE

Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 18 Aprile 2016 (farà fede il timbro postale). L’eventuale controllo dell’avvenuto recapito dei materiali è a carico del partecipante. Si declina ogni responsabilità per il mancato recapito dei lavori del concorso.

ESAME DEI LAVORI PERVENUTI

Gli elaborati saranno esaminati da una commissione composta da esperti del settore. I giudizi della commissione esaminatrice sono insindacabili.

PREMIAZIONE

Scuole primarie
Scuole secondarie di primo grado
Scuole secondarie di secondo grado

Ai vincitori verranno comunicate le modalità di premiazione.

Alcune delle opere scelte, potranno essere oggetto di diffusione integrale o parziale, in forma tradizionale e/o digitale. L’adesione al concorso, presume il consenso di tale clausola. Le opere non saranno restituite.

INFORMATIVA SULLA TUTELA DELLA PRIVACY

Informiamo che i dati forniti e quelli che eventualmente saranno forniti anche successivamente, saranno oggetto di trattamento ai sensi dell’art. 13 del Codice della Privacy (D.Lgs. 30/06/2003 n.196). Tali dati, verranno trattati per finalità rivolte esclusivamente alle attività dell’ Associazione A.I.R. Down, usufruendo di strumenti adatti a garantire la sicurezza e la riservatezza.

INDICAZIONI

Eventuali precisazioni potranno essere richieste via e-mail all’indirizzo: info@airdown.it

Scarica l’Allegato 1 (per il download dei file utilizziamo Dropbox, una risorsa gratuita di condivisione online, all’apertura del link chiudere la finestra di login di Dropbox e procedere al download del documento o alla sua visualizzazione)

Scarica l’Allegato 2

Soggiorni estivi

Nel periodo estivo i ragazzi con sindrome di Down e i loro coetanei (amici o fratelli), insieme ai volontari vivono un periodo in cui sono protagonisti assoluti di ogni “azione quotidiana”! Quest’anno i nostri ragazzi sono andati a Tagliata di Cervia.

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Premiazione concorso “Niente su di noi…Senza di noi”

VINCITORI DEL CONCORSO “NIENTE SU DI NOI…SENZA DI NOI”

“Niente su di Noi… senza di Noi!” è un concorso di parole, immagini e musica che mira a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità tra i bambini e i ragazzi attraverso la divulgazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il progetto si rivolgeva ad alunni e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Dopo un attento esame di tutto il materiale che le classi hanno avuto cura di inviarci, sono stati decretati i vincitori della V edizione del concorso.

Per la prima categoria (scuola primaria) vince la classe quarta della Scuola Primaria Parificata Paritaria “Suore Domenicane” di Moncalieri, con una poesia intitolata “Oggi ci sono io”.

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Per la terza categoria (scuola secondaria di secondo grado) vince la classe 2 FotoT dell’ I.P.S. “Albe Steiner” di Torino, con un filmato intitolato “La Protagonista”.

Ringraziamo tutte le classi che hanno partecipato e che si sono impegnate aiutandoci a promuovere e a rendere sempre più reale l’obiettivo di questo concorso!

Che ragazzi formiamo senza mai sgridarli?

Articolo uscito su “La Stampa” e su “Controcorrente” del 06/05/2015

Sono un insegnante di una scuola superiore e desidero aprire una riflessione in relazione ai fatti della gita scolastica del liceo di Cuneo. Come si crede di educare dei ragazzi giustificandoli sempre e comunque? Educare è dire chiaramente cosa è bene, cosa è male, cosa è giusto, cosa è sbagliato. Anche quando costa vergogna. Mi chiedo: questi ragazzi, che si sentono punire dalla scuola (è un atto di bullismo), ma giustificare, di fatto, in casa (“è solo uno scherzo!”), cosa trarranno da questa vicenda? Dove si collocheranno? Capiranno qualcosa della gravità di ciò che hanno fatto? O resteranno solo stupiti di essere passati tutt’a un tratto da Facebook alle pagine dei giornali? Che cosa può portare a travisare così tanto la realtà, trasformando ciò che è stata una gravissima e gratuita ostinazione su un compagno di scuola con susseguente vergognosa mancanza di scuse, in uno “scherzo. Magari un po’ pesante, ma uno scherzo”.

Mi chiedo come non si capisca che difendendo sempre le proprie creature nell’immediato (preoccupati in questo caso verosimilmente per la pagella e una possibile bocciatura), si possano danneggiare pesantemente nel lungo termine. Il coraggio di dire ai propri figli che hanno sbagliato, sta diventando sempre più merce rara, tanto più se il giudizio arriva da agenti esterni, come la scuola. Credo che vada davvero recuperata quest’onestà intellettuale di ammettere che un atto è davvero grave, a detta di tutti, e non solo “degli altri”, e rassegnarsi al fatto che questa volta c’è di mezzo anche mio figlio. Ahimè. E’ fondamentale, infatti, mandare messaggi univoci ai ragazzi, per creare dei binari educativi saldi, che permettano loro di acquisire una vera identità: la contrapposizione tra scuola e genitori (sempre più presente) può condurre ad una frattura potentissima in quel compito educativo che necessita invece della sinergia preziosa e profonda tra famiglia e scuola.

Giorgio Giambuzzi

Il mio servizio civile

SAM_2430Proprio quando inizi a sentirti parte di un percorso, di un progetto, di una sfida, ti rendi conto che un anno passa in fretta e che sei arrivato al traguardo. Ma se hai vissuto quest’anno con entusiasmo, voglia di fare, di metterti in gioco, se hai vissuto appieno ogni occasione proposta, allora pensi che anche se questa esperienza è finita, quello che ti lascia non finisce il 2 marzo 2015 ma farà parte di te, sempre. È così che oggi mi sento, è così che ho cercato di vivere quest’anno, con la voglia di impegnarmi in un progetto che ho scelto tra tanti e che mi aveva colpito per la diversità del messaggio: pensare alle persone con la sindrome di Down come persone che, se adeguatamente seguite, possono diventare autonome e indipendenti, possono inserirsi in contesti sociali e lavorativi “normali”, evitando qualsiasi forma di pregiudizio e assistenzialismo.

Ricordo che durante il colloquio di selezione alla domanda «Perché hai scelto questo progetto?» risposi che in un progetto del genere mi sarei sentita a mio agio. All’inizio non è stato proprio così; cercavo “ricette segrete” che mi aiutassero a capire come comportarmi… C’è voluto qualche mese per capire che queste ricette non esistevano, che nessuno poteva darmele, che dovevo essere me stessa… Quando ho capito che avevo a che fare con ragazzi con qualche difficoltà in più, non con “alieni” e che non dovevo cercare l’impossibile da nessuna parte, le cose sono andate molto meglio. Se devo dirla tutta un segreto a qualcuno l’ho rubato. L’ho rubato a tutte quelle persone che conoscono e lavorano con i ragazzi da anni. È da loro che ho imparato a credere in ciascun ragazzo. Me lo hanno trasmesso ogni giorno con l’esempio, la dedizione, la passione, la fatica, l’entusiasmo… Come ho già detto a qualcuno qualche giorno fa, quel “Credici anche tu! Posso farcela anche io” lo vedo negli occhi dei ragazzi ogni giorno e lo porterò con me fuori da questa esperienza. Se prima per me questa frase poteva essere una frase come tante altre, dopo questa esperienza fa parte del mio modo di guardare la disabilità (nel rispetto delle potenzialità di ognuno).

Non so dire quello che io posso aver dato all’Associazione in quest’anno, so solo che ho cercato di dare quello che potevo (ma si può sempre dare di più), ho cercato di non essere un problema ma un aiuto in più, ho capito che i bisogni e le esigenze dei ragazzi dovevano essere al centro e io un aiuto per piccole nuove conquiste. Ho preso più che potevo anche dalla formazione interna ed esterna. Mi è stata data la possibilità di partecipare a incontri formativi sul territorio per l’attività dello sportello: sono stati per me utili per conoscere meglio il territorio e per un lavoro futuro.

Prima che la malinconia mi assalga concludo dicendo che se tornassi indietro sceglierei ancora di dedicare parte del mio tempo agli altri in un’esperienza come questa del servizio civile che t’impegna tante ore, perché (un po’ egoisticamente) ha fatto bene soprattutto a me. Ma soprattutto sceglierei ancora (e ancora con più convinzione) l’associazione A.I.R. Down.”

Graziella Girasoli